Obiettivi della RAS per il periodo 2026 – 2029:
- Le reti televisive della RAS devono essere adeguate, in conformità alle disposizioni nazionali, al nuovo standard di trasmissione DVB-T2 e alla codifica televisiva HEVC. I trasmettitori obsoleti devono essere sostituiti. È auspicabile l’ampliamento dell’offerta dei programmi televisivi.
- Si prevede di sperimentare nuovi standard televisivi, la trasmissione tramite tecnologie di telefonia mobile come ad es. il 5G Broadcast e la trasmissione di contenuti ad altissima definizione UHD.
- Deve proseguire lo sviluppo della rete radio digitale DAB+. Gli apparati più datati devono essere sostituiti con nuovi trasmettitori a maggiore efficienza energetica. Al fine di ridurre i costi di esercizio, la parallela diffusione analogica in FM sarà progressivamente ridotta.
- Su incarico della Giunta provinciale devono essere costruite ulteriori postazioni ricetrasmittenti condivisi con i servizi radiotelevisivi pubblici, i servizi provinciali, nonché le emittenti private e gli operatori di telefonia mobile. Saranno ulteriormente promosse la condivisione e l’utilizzo delle postazioni da parte di soggetti terzi.
- Le postazioni ricetrasmittenti e gli impianti tecnici della RAS costituiscono infrastrutture strategiche della Provincia. Essi sono gestiti nel rispetto di elevati standard di sicurezza, protetti mediante sistemi ridondanti e costantemente ammodernati. La rete di trasmissione e le infrastrutture sono sottoposte a regolare manutenzione ordinaria e straordinaria e sono continuamente adeguate ai più recenti standard tecnologici. Al fine di incrementare ulteriormente l’affidabilità e la continuità operativa, si prevede di potenziare l’installazione di gruppi elettrogeni di emergenza e di sistemi di alimentazione elettrica senza interruzione (UPS) presso le postazioni. A Plan de Corones verrà realizzato un playout per il Disaster Recovery.
- Per potenziare la diffusione di programmi, la telesorveglianza e lo scambio transnazionale di programmi deve essere ampliata la rete in ponte radio digitale e in fibra ottica.
- È auspicabile la diffusione lineare e non lineare dei programmi radiotelevisivi sul territorio provinciale attraverso la rete in fibra ottica IP e la rete di telefonia mobile.
- La streaming-app della RAS sarà ulteriormente sviluppata per consentire la ricezione dei programmi televisivi su smartphone e tablet. Inoltre, sarà introdotta la possibilità di visualizzare in differita i programmi già trasmessi.
- Alla popolazione altoatesina dovrebbe essere garantito l’accesso completo alle mediateche estere. A tal fine, si auspica l’abolizione a livello dell'Unione europea del geoblocking per le minoranze linguistiche riconosciute.
- Su incarico della Giunta provinciale, le aree non ancora coperte e le gallerie devono essere dotate di servizi di banda larga e di telefonia mobile. A tal fine, si prevede di ricorrere prevalentemente alla tecnologia DAS (Distributed Antenna System).
- Devono essere sperimentati nuovi standard di trasmissione per la ricezione fissa, portatile e mobile.
- I servizi a carattere commerciale destinati a soggetti terzi saranno ulteriormente sviluppati. In qualità di operatore di rete, la RAS provvede alla diffusione su tutto il territorio provinciale di programmi radiofonici e televisivi privati. Inoltre, metterà a disposizione di soggetti terzi servizi di progettazione, consulenza e trasporto segnali (carrier).
- Al fine di garantire la sicurezza della linea ferroviaria elettrificata della Val Venosta, la RAS gestisce in collaborazione con Strutture Trasporto Alto Adige S.p.A. (STA) le tratte di trasmissione dei segnali del sistema di monitoraggio GSM-R.
- La cooperazione con le emittenti radiotelevisive pubbliche ORF, ZDF, SRG, ARD e RAI, con gli operatori di rete, le autorità, i ministeri competenti e le emittenti private deve essere proseguita e ulteriormente consolidata.
- La RAS partecipa a diverse commissioni (quali ad esempio la Commissione provinciale per le infrastrutture di comunicazione, la Commissione paritetica Provincia Autonoma di Bolzano – RAI, il Gruppo di lavoro RAS–RAI) e promuove sinergie con le strutture provinciali e con gli altri enti radiotelevisivi.
- Prosegue lo sviluppo di servizi informativi di interesse provinciale (internet, comunicazioni della Protezione Civile, servizi dati, webcams, ecc.).
- Il continuo progresso tecnologico e l’evoluzione del quadro normativo richiedono un aggiornamento professionale permanente di tutto il personale della RAS. La dotazione organica dovrà essere costantemente adeguata alle nuove esigenze.
Il settore radiotelevisivo si trova in una fase di profonda trasformazione a causa del rapido progresso tecnologico. Negli ultimi anni il numero delle piattaforme di distribuzione e delle tecnologie di trasmissione è aumentato notevolmente. I sistemi radiotelevisivi digitali, i servizi di streaming, le offerte di video on demand, i podcast e le tecnologie di trasmissione mobile hanno modificato in modo duraturo il panorama dei media. Parallelamente, anche i dispositivi di ricezione si sono adeguati alle mutate esigenze e alle abitudini di utilizzo della popolazione.
Nonostante questi sviluppi, la televisione e la radio restano importanti mezzi di comunicazione di massa elettronici. Continuano a raggiungere ampie fasce della popolazione e forniscono un contributo fondamentale all’informazione, all’istruzione e alla diversità culturale.
La RAS ha il compito culturale, sancito dalla legge, di diffondere in Alto Adige i programmi delle emittenti radiotelevisive pubbliche estere di lingua tedesca e ladina. In questo modo fornisce un contributo essenziale alla diversità culturale, alla formazione dell’opinione pubblica e al rafforzamento dell’identità linguistica del territorio.
La RAS adempie a questo mandato tramite una capillare copertura terrestre dei programmi radiofonici e televisivi provenienti dall'area culturale tedesca e ladina. Attraverso le proprie infrastrutture di trasmissione, la RAS diffonde 22 programmi televisivi e 39 programmi radiofonici. L’attuale grado di copertura si attesta al 99,6%.
La rete trasmittente della RAS attualmente è composta da oltre 1.200 apparati trasmittenti, installati presso ca. 130 postazioni ricetrasmittenti. Questa infrastruttura tecnica rappresenta un patrimonio di notevole valore e deve essere preservata nel lungo periodo attraverso continui interventi di manutenzione, mantenimento e ammodernamento.
Per poter continuare ad adempiere in modo affidabile al proprio mandato anche in futuro, la RAS necessita di un finanziamento annuale garantito da parte della Provincia. Solo così è possibile pianificare investimenti a lungo termine e realizzare gli aggiornamenti tecnologici necessari.
Nel settore della televisione digitale, le esigenze in termini di qualità dell’immagine e capacità di trasmissione sono in costante crescita. Ciò è dovuto, tra l’altro, alla crescente diffusione di televisori più grandi e performanti, nonché all’aumento delle aspettative delle utenti e degli utenti. Per questo motivo, la RAS continuerà a promuovere la diffusione di ulteriori programmi in alta definizione (HD) basati sullo standard di trasmissione DVB-T2 con codifica HEVC. Inoltre, si prevede di sperimentare e sviluppare ulteriormente nuovi standard televisivi, contenuti in altissima definizione e forme innovative di diffusione attraverso le reti di telefonia mobile.
Poiché le abitudini di fruizione dei contenuti televisivi e radiofonici della popolazione sono in continua evoluzione, in futuro la diffusione dei programmi dovrà avvenire in misura crescente anche tramite reti in fibra ottica e reti mobili su protocollo IP. Accanto alle offerte lineari, assumono sempre maggiore importanza le modalità di fruizione non lineari e indipendenti dagli orari di programmazione.
Per la ricezione in mobilità dei programmi televisivi della RAS è stata sviluppata un’app di streaming, che ha ottenuto un riscontro molto positivo da parte della popolazione. L’app sarà costantemente perfezionata e arricchita con ulteriori funzionalità. In particolare, si intende introdurre la possibilità di fruire dei programmi in differita.
La RAS continua a impegnarsi affinché sia possibile usufruire pienamente delle mediateche delle emittenti radiotelevisive estere e prosegue la propria azione a livello dell’Unione europea per l’eliminazione delle attuali restrizioni geografiche di accesso ai contenuti (geoblocking).
Lo sviluppo della rete radiofonica digitale DAB+ proseguirà con determinazione. Grazie all’acquisizione di ulteriori trasmettitori sarà possibile migliorare e incrementare la copertura. Parallelamente, la diffusione analogica in FM sarà progressivamente ridotta, al fine di contenere i costi di esercizio.
Negli ultimi anni la RAS ha realizzato una moderna rete in ponte radio digitale, utilizzata per la distribuzione dei programmi ai siti di trasmissione, per lo scambio di programmi tra il Tirolo del Nord e l’Alto Adige e per la telesorveglianza. Nei prossimi anni si prevede di collegare ulteriori postazioni ricetrasmittenti mediante collegamenti in ponte radio e in fibra ottica.
La RAS mette le proprie postazioni ricetrasmittenti a disposizione della RAI, delle emittenti private, dei diversi operatori di telefonia mobile e banda larga, nonché di importanti servizi di radiocomunicazione dello Stato e della Provincia. Tra questi figurano, tra gli altri, i Carabinieri, la Polizia, la Guardia di Finanza, la Protezione Civile, la Centrale provinciale di emergenza, la STA, la Croce Bianca, i Vigili del Fuoco e il Soccorso Alpino. L’utilizzo condiviso di questi siti, situati prevalentemente al di fuori delle zone abitate, consente una pianificazione efficiente delle infrastrutture e contribuisce in modo sostenibile alla tutela dell’ambiente e del paesaggio, evitando la realizzazione di ulteriori impianti.
Alla luce di tali vantaggi, anche in futuro la RAS realizzerà e gestirà nuove postazioni ricetrasmittenti condivise su incarico della Giunta provinciale.
Le postazioni ricetrasmittenti della RAS rivestono un’importanza strategica per la Provincia, in quanto essenziali per la diffusione radiotelevisiva, le comunicazioni mobili e i servizi di telecomunicazione. Per garantire la disponibilità di queste infrastrutture strategiche anche in situazioni eccezionali, i siti devono essere dotati di adeguate misure di ridondanza e sicurezza. Tra queste rientrano in particolare gruppi elettrogeni di emergenza, gruppi di continuità (UPS), nonché sistemi di trasmissione e di alimentazione resilienti ai guasti. A Plan de Corones verrà realizzato un playout per il Disaster Recovery.
Inoltre, è fondamentale assicurare che le postazioni siano sempre raggiungibili e accessibili, così da consentire gli interventi di manutenzione e gestione anche in condizioni straordinarie. Nella realizzazione di nuove postazioni e negli interventi di risanamento devono essere adottati moderni standard di sicurezza, con particolare riguardo alla sicurezza della postazione ricetrasmittente e alla sua resistenza ai terremoti e agli eventi naturali eccezionali.
La RAS monitora costantemente l’evoluzione tecnologica e adotta in modo mirato tecnologie innovative di trasmissione e comunicazione. I nuovi standard e servizi vengono valutati, sperimentati e sviluppati tempestivamente nell’interesse della popolazione.
Nel settore delle telecomunicazioni la RAS continuerà a sostenere l’espansione delle infrastrutture per la telefonia mobile e per la banda larga, in particolare nelle aree periferiche e meno servite dell’Alto Adige. In tale ambito si prevede un maggiore impiego della moderna tecnologia DAS (Distributed Antenna System) per la telefonia mobile. L’obiettivo è garantire alla popolazione altoatesina una copertura di telefonia mobile moderna ed efficiente, nonché assicurare l’effettuazione delle chiamate di emergenza anche nelle zone più remote.
I servizi forniti a terzi, che costituiscono attività economiche della RAS, saranno ulteriormente ampliati. In qualità di operatore di rete, la RAS mette le proprie infrastrutture radiotelevisive e di telecomunicazione a disposizione anche di partner esterni.
Per garantire la sicurezza della linea ferroviaria elettrificata della Val Venosta, la RAS gestisce in collaborazione con la Strutture Trasporto Alto Adige S.p.A. (STA) i collegamenti di trasmissione per il trasporto dei segnali del sistema di monitoraggio GSM-R e mette a disposizione diversi siti per assicurare la copertura dell'intero territorio della Val Venosta.
L’attuazione di questi molteplici compiti richiede una stretta collaborazione con le ripartizioni provinciali, i comuni, le autorità, i ministeri nonché con le imprese del settore radiotelevisivo e delle telecomunicazioni, sia a livello nazionale che internazionale.
Poiché numerosi progetti riguardano direttamente la popolazione, riveste particolare importanza un’attività di comunicazione e informazione continua e trasparente.
La RAS dispone di collaboratrici e collaboratori altamente qualificati, le cui competenze professionali devono essere costantemente aggiornate attraverso regolari attività di formazione e aggiornamento. Inoltre, la RAS mette le proprie competenze tecniche e specialistiche a disposizione di enti pubblici, ministeri, autorità, gestori di infrastrutture critiche, operatori di telefonia mobile e organizzazioni private.
La RAS è rappresentata in diversi organismi tecnici, tra cui la Commissione provinciale per le infrastrutture delle comunicazioni e la Commissione paritetica Provincia–RAI, e partecipa con funzione consultiva ai gruppi di lavoro dei ministeri e delle autorità di vigilanza.
L’adempimento di questi compiti istituzionali e l'assunzione di nuovi ambiti di attività, rendono necessario un costante adeguamento e sviluppo della pianta organica della RAS.