Trasmissione delle partite dei Mondiali di calcio: la RAS cerca una soluzione

La RAS in questi giorni ha ricevuto formale comunicazione da ARD e ZDF che i due canali della tv di Stato di Germania non dispongono dei diritti tv per la trasmissione sul digitale terrestre delle partite dei Mondiali di calcio al di fuori dei confini nazionali. Anche se i programmi tv di ARD e ZDF si ricevono in tutta Europa via satellite, i diritti di trasmissione in digitale vengono concessi dalla FIFA, la Federcalcio mondiale, solo a livello di Stato e non di singole Regioni. `Sebbene una direttiva UE del 1989 preveda una sorta di tv senza frontiere, proprio i diritti di trasmissione nelle Regioni con minoranze linguistiche sono tutt’altro che chiariti`, specifica il direttore RAS Plattner. In attesa di una urgente e necessaria regolamentazione generale a livello UE, la RAS si sta muovendo per superare il problema in vista dei Mondiali di calcio che inizieranno a giugno in Sudafrica. Proprio le questioni giuridiche legate ai diritti tv per programmi trasmessi da regioni confinanti sono stati tra i temi discussi dai vertici della RAS con Sebastian Godenhjelm e Làszlò Vincze, due politologi dell’Università di Helsinki giunti a Bolzano per studiare il modello RAS come strumento di comunicazione a favore della minoranza svedese in Finlandia. In particolare, in vista di un ampliamento dell’offerta di programmazione in lingua svedese, gli esperti finlandesi hanno spiegato che un ente strumentale come la RAS potrebbe essere l’azienda ideale per la diffusione di programmi per le minoranze in Finlandia. Dai due ospiti scandinavi è arrivata l’idea di creare un pool formato da RAS e dal altre aziende radiotelevisive in Europa `proprio per chiarire meglio i problemi legati ai diritti tv di trasmissioni offerte da Regioni confinanti`, spiega il direttore della RAS Georg Plattner.

Ultimo aggiornamento il 07 12 2015