Attività

Linee programmatiche ed obiettivi della RAS per gli anni dal 2020 al 2023

Obiettivi della RAS per il periodo 2020 – 2023

  • Per permettere l’introduzione del nuovo standard di telefonia mobile 5G, entro il 2022 dovranno essere liberati i canali televisivi dal 49 al 60. Per continuare la trasmissione di tutti i programmi televisivi terrestri è necessario migrare al nuovo standard di trasmissione DVB-T2 con la codifica HEVC. A tal fine tutti gli apparati trasmissivi DVB-t devono essere sostituiti o, se possibile, riadattati al nuovo standard. Nell’anno 2021 la RAS deve spostare l’intera rete televisiva sui canali 21 e 34 che le sono stati assegnati dal Ministero per Sviluppo Economico. Ciò comporterà un gravoso lavoro di ristrutturazione di tutte le postazioni ricetrasmittenti. In seguito, tutti i programmi televisivi verranno così trasmessi in alta definizione HD. Per la RAS è auspicabile diffondere ulteriori programmi TV.
  • Prosegue il lavoro di ampliamento della rete radio digitale con standard DAB+. Bisogna inoltre definire un piano di spegnimento dell’FM. Altri impianti in FM dovranno essere spenti.
  • Per potenziare la diffusione di programmi, la telesorveglianza e lo scambio transnazionale di programmi deve essere ampliata la rete in ponte radio digitale e in fibra ottica.
  • È auspicabile la diffusione lineare e non lineare dei programmi divulgati via rete in fibra ottica IP e rete mobile sul territorio provinciale.
  • Le zone e gallerie non servite devono essere raggiunte dalla copertura dei servizi di banda larga e di telefonia mobile.
  • Su incarico della Giunta provinciale devono essere costruiti ulteriori impianti di trasmissione comuni per i servizi radiotelevisivi pubblici, servizi della pubblica amministrazione ma anche di emittenti private e operatori di telefonia mobile. Viene incentivato il coutilizzo degli impianti anche da parte di terzi.
  • Devono essere sperimentati nuovi standard di trasmissione per la ricezione fissa, portatile e mobile.
  • Svolgimento di prestazioni a favore di terzi (come ad esempio, progettazioni, consulenze e attività di carrier).
  • Prosegue e si consolida la collaborazione con gli enti radiotelevisivi pubblici ORF, ZDF, SRG, ARD, RAI, con gli operatori di rete, con le Autorità, il Ministero per le Comunicazioni e le emittenti private.
  • Partecipazione a diverse commissioni (come ad esempio Commissione provinciale per le infrastrutture di comunicazione, Commissione paritetica Provincia Autonoma di Bolzano – RAI, Gruppo di lavoro RAS–RAI) ed intensificazione delle sinergie con le strutture provinciali e con gli enti radiotelevisivi.
  • Diffusione di servizi informativi di interesse provinciale (comunicazioni della Protezione Civile, trasmissione dati, webcam, ecc.).
  • Cura e manutenzione della rete ricetrasmittente e delle infrastrutture RAS.
  • Adeguamento della pianta organica della RAS alle nuove esigenze.

 
 
La radiotelevisione ha subìto un radicale mutamento a causa dei cambiamenti tecnologici. Negli ultimi anni si è assistito ad una moltiplicazione delle modalità di trasmissione e delle tecnologie, quali ad esempio la radiodiffusione digitale, la televisione via internet, la TV on demand e mobile. Anche gli apparati riceventi hanno subìto notevoli modifiche per rispondere alle nuove esigenze dell’utenza.

Nonostante il rapido sviluppo di nuove tecnologie di comunicazione, televisione e radio continuano ad essere i mass-media preminenti, in grado di raggiungere ed informare gran parte della popolazione.

La RAS ha il compito culturale di diffondere in Alto Adige i programmi radiotelevisivi di lingua tedesca e ladina degli enti radiotelevisivi pubblici. Quest’incarico primario è adempiuto dalla RAS tramite una capillare copertura terrestre con programmi dell’area culturale tedesca e ladina. L’attuale copertura si attesta al 99,6%.

La rete trasmittente della RAS attualmente è composta da oltre 1.000 apparati di trasmissione, in funzione presso ca. 120 postazioni ricetrasmittenti. Il patrimonio della RAS ammonta a ca. 77,5 milioni di euro. Questa preziosa infrastruttura necessita di una costante cura e manutenzione.

La RAS, per adempiere ai propri fini istituzionali, necessita di un’assegnazione annuale certa da parte dell’amministrazione provinciale, grazie alla quale è possibile una pianificazione tecnica a medio/lungo termine.

Nell’ambito della diffusione di programmi televisivi in formato digitale, cresce continuamente l’esigenza di una migliore qualità video, anche a causa del progressivo aumento delle dimensioni dei televisori e del loro perfezionamento tecnico. La RAS attiverà quindi la diffusione di ulteriori programmi in alta risoluzione HD, anche adottando il nuovo standard trasmissivo DVB-T2.

Ai sensi della vigente normativa statale, entro l’anno 2022 dovrà essere introdotto capillarmente il nuovo standard televisivo DVB-T2 con la codifica HEVC.

Tutti gli apparecchi trasmissivi DVB-t utilizzati attualmente dovranno essere sostituiti o adattati al nuovo standard.

Poiché il comportamento degli utenti sta cambiando, la RAS ambisce a implementare sul territorio la diffusione lineare e non lineare dei programmi su fibra ottica IP e sulla rete di telefonia mobile.

Analogamente dovrà essere incrementata anche la diffusione della radio digitale DAB+. Con l’acquisto di ulteriori apparati di trasmissione si potranno diffondere più capillarmente gli attuali programmi radiofonici. Con l’obbiettivo di ridurre i costi dovrà cessare gradualmente la trasmissione del segnale analogico FM.

Negli ultimi anni la RAS ha realizzato una rete in ponte radio digitale per la trasmissione dei programmi dalla sede della RAS in Bolzano alle principali postazioni ricetrasmittenti e per lo scambio dei programmi fra Nord- e Sudtirolo. Nei prossimi anni dovranno essere realizzati nuovi impianti di trasmissione della RAS con i collegamenti in ponte radio e fibra ottica.

La RAS mette le proprie postazioni ricetrasmittenti a disposizione della RAI, delle emittenti private, dei diversi operatori di telefonia mobile, nonché di importanti servizi di radiocomunicazione dello Stato e della Provincia (come, ad es., Carabinieri, Polizia, Protezione Civile, Centrale operativa provinciale, Croce Bianca, Vigili del Fuoco e Soccorso Alpino). Queste postazioni di utilizzo comune sono prevalentemente situate al di fuori delle zone abitate e presentano il vantaggio di gravare in misura limitata sull’ambiente ed il paesaggio.

Considerati questi vantaggi, anche nei prossimi anni, la RAS costruirà postazioni comuni di ricetrasmissione su incarico della Giunta provinciale.

Nell’ambito delle telecomunicazioni, su incarico della Giunta provinciale, la RAS amplierà la diffusione delle infrastrutture per la telefonia mobile e per la banda larga.

Tutte queste attività richiedono un’intensa collaborazione con le diverse ripartizioni della provincia nonché con gli enti preposti, i comuni, i ministeri e gli operatori radiotelevisivi locali e esteri.

Poiché tutte queste innovazioni sono rivolte ad un’ampia fascia di popolazione, è indispensabile che venga svolto anche un lavoro di comunicazione e informazione continuo.

La RAS occupa personale altamente qualificato, che deve aggiornarsi e formarsi costantemente.

Peraltro, collabora ed offre consulenza a diverse istituzioni quali uffici provinciali, ministeri, autorità, servizi di pubblico interesse, gestori di telefonia mobile ed emittenti private. La RAS è inoltre membro di diverse commissioni tra cui la Commissione provinciale per le infrastrutture di comunicazione e partecipa con funzioni consultive in gruppi di lavoro del Ministero per lo sviluppo economico.

L’adempimento di questi importanti compiti istituzionali e complementari richiede un adeguamento della pianta organica alle nuove esigenze.

Ultimo aggiornamento il 20 10 2020